INTRODUZIONE

Nel 1974 a Firenze il professor Guido Pesci, attraverso un’attività di ricerca e una critica osservazione scientifica, ha conferito caratteristiche e proprietà alla Pedagogia Clinica (pedagogia in aiuto alla persona), una scienza autonoma che si è consolidata con le applicazioni pratiche del sapere scientifico a seguito della costituzione del Movimento dei Pedagogisti Clinici e con l’inizio della formazione post-laurea per la professione di Pedagogista Clinico® tutelata dall’Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici (ANPEC) il cui status offre alla società garanzie costituite dal controllo rigoroso del lavoro dei professionisti iscritti. Il controllo professionale sui suoi membri  e l’esclusività dell’esercizio della professione sostenuto da metodi e tecniche e strumentari esclusivi validati dalla ricerca sperimentale, favoriscono non solo i professionisti, ma anche l’insieme della società.

Era naturale che la Pedagogia Clinica per non ridursi a un vagheggio di altre scienze e per la sua espansione, dovesse arricchire il proprio lessico e acquisire un linguaggio specifico, un glossario specializzato alimentato da coesi contenuti umanistici e scientifici, maturato dalle elaborazioni teoriche e dai risultati della ricerca e delle esperienze. Questo dizionario è l’esito di tale obiettivo.

Esso ha la funzione di evitare confusioni terminologiche rendendo chiaro l’impiego dei suoi numerosi lemmi, darne fisionomia e giustificazione, al fine di caratterizzarne e illuminarne la specificità di una scienza autonoma.

Il complesso degli enunciati e il loro significato spiegano i termini e i concetti chiave della Pedagogia Clinica ritenuti utili per il lettore, divenendo per questo un punto di riferimento per consentire diversi itinerari e avviarsi in una lettura sistematica del testo caratterizzata da percorsi ramificati e facilitati per ciò che viene indicato in parentesi dopo i lemmi e per le voci che appaiono in grassetto.

Riteniamo che, raggiungere un capitale di lemmi ben definiti, costituisca un inequivocabile segnale positivo sullo stato di progresso della disciplina, a conferma dell’enunciato che una scienza è una lingua di genere, e che la completezza documentaria a cui ci siamo esposti sia un atto di responsabilità nei confronti della comunità scientifica con cui si è voluto condividere il successo ottenuto.

L’opera si correda di una bibliografia per i lettori che sentono la necessità di approfondire ulteriormente determinati argomenti.

Gli Autori